MIMOS 88/2026: Fra mobilità e immobilità
Accessibilità e responsabilità nelle arti performative
La mobilità delle produzioni di danza e teatro è in costante aumento: i festival e i teatri invitano sempre più spesso spettacoli da altre città o paesi e sviluppano coproduzioni transnazionali. Allo stesso tempo, questa pratica è rimessa in discussione, e non solo per ragioni ecologiche. Tramite analisi scientifiche, saggi e contributi di artisti/e, la pubblicazione si propone di ampliare il dibattito sulla sostenibilità e sull’im-/mobilità nelle arti sceniche, integrando il punto di vista di professionisti/e del teatro e della danza con disabilità che hanno ideato estetiche e metodi di lavoro specifici basandosi sulle esperienze legate alla propria mobilità ridotta.
Questo volume di MIMOS 88-2026 è corredato da un supplemento in francese e si avvale del sostegno dell’Accademia svizzera di scienze umane e sociali ASSU.
Con i contributi di:
Kamran Behrouz, Remo Beuggert, Tanja Ehrhart, Alexandrina Hemsley, Nicolette Kretz, Nadine McKenzie, Anna Mülter, Nina Mühlemann, Sofia Neises, Thubten Shontshang, Stefan Stock, Celestina Widmer, Noa Winter.