Insegnante di liceo

Francesco Lardelli25. September 2026

Scheda personale

  • Nome: Francesco Lardelli
  • Età: 41
  • Studi universitari: BA in Lingua e cultura latine (Materia I), Letteratura e filologia italiane (Materia II), Università di Friborgo, 2004–2007. MA in Scienze Storiche (Filologia Classica) con programma secondario in Letteratura italiana, Università di Friborgo, 2007–2009.
  • Dottorato: Dux Salutis. Prudenzio, Cathemerinon 9–10: Gli Inni della Redenzione. Università di Friborgo, 2009–2012.
  • Formazione continua: MA SUPSI in Insegnamento nella Scuola Media Superiore, SUPSI-DFA, 2012–2013. Master Specialistico per l’Insegnamento dell’Informatica, Università della Svizzera Italiana, 2020–2023. Diploma aggiuntivo, abilitazione all’insegnamento per Informatica, SUPSI-DFA, 2022–2023.
  • Impiego attuale: Insegnante di Latino, Greco, Informatica presso il Liceo cantonale di Lugano 2 e il Liceo cantonale di Locarno.
  • Indirizzo e-mail di contatto: francesco.lardelli@gmail.com

Perché ha scelto di studiare scienze dell’antichità? La scelta è stata compiuta in vista di una professione specifica?

Quando ho finito il liceo mi piaceva l’idea di tornarci un giorno come docente. Ho deciso quindi di seguire la mia passione e continuare a studiare le mie materie preferite, con l’obiettivo di insegnarle un giorno. Mi era sempre piaciuta anche la matematica, per esempio, ma ho scelto di privilegiare le lingue antiche perché mi attirava il loro calore umano, la possibilità di esplorare il pensiero e l’animo degli uomini attraverso i secoli.

Qual è stato il suo percorso professionale dopo il dottorato e quale ruolo ricopre oggi?

Dopo la fine del dottorato e del mio contratto con l’Università di Friborgo, dove lavoravo come assistente diplomato della cattedra di Filologia Classica in lingua tedesca nell’ambito di un progetto del FNS, sono stato ammesso a frequentare l’abilitazione per l’insegnamento nelle Scuole Medie Superiori presso il Dipartimento Formazione e Apprendimento della SUPSI (un corso a numero chiuso che da allora è stato aperto una volta sola, nel 2020). Dal 2013 insegno Latino e Greco nei licei del Canton Ticino; dal 2017 al 2020 ho ricoperto anche il ruolo di Esperto di Latino per la Scuola Media. Nel 2020 sono tornato sui banchi e ho conseguito un’abilitazione aggiuntiva per l’insegnamento dell’Informatica. Ad oggi insegno le mie tre discipline nei Licei di Lugano 2 e Locarno.

In che modo può applicare nella vita professionale le competenze acquisite all’università?

Ho la fortuna di poter applicare quotidianamente le competenze acquisite nei miei studi universitari, cercando di trasmettere ai miei allievi non solo le necessarie conoscenze disciplinari, ma anche e soprattutto la passione per le nostre materie, che sono bellissime, anche se troppo spesso vengono considerate inutili. Al tempo stesso, credo che la mia formazione nelle scienze dell’antichità mi permetta di portare uno punto di vista umanistico anche in una materia tecnica come l’informatica, dimostrando in modo concreto agli studenti come la passione per il nostro passato e la nostra cultura non impediscano di guardare con attenzione e interesse anche al presente e al futuro.

Che cosa consiglia alle dottorande e ai dottorandi in scienze dell’antichità in merito alla ricerca di un impiego?

Credo che il consiglio migliore sia quello che ho ricevuto io stesso mentre arrivavo alla fine del dottorato: porsi con decisione un obiettivo preciso e cogliere le opportunità per raggiungerlo quando si presentano, senza cercare di tenere i piedi in troppe scarpe e, al tempo stesso, senza avere rimpianti per ciò che si lascia alle spalle. Nel mio caso, per esempio, ho scelto consapevolmente di rinunciare alla possibilità di cercare una carriera accademica per concentrare tutte le mie energie sull’ingresso nel mondo dell’insegnamento. Il che, naturalmente, non impedisce poi di andare a cogliere nuove opportunità qualora dovessero presentarsi.

Che cosa apprezza della SVAW?

La possibilità di mantenere i contatti con il mondo accademico: anche se non ne faccio più parte, è importante anche per un docente di liceo continuare a formarsi e ad aggiornarsi. A tal proposito avevo molto apprezzato, per esempio, il convegno organizzato dalla SVAW nel 2019 a Friborgo sugli studi classici di fronte al XXI secolo, che aveva permesso di mettere il mondo universitario in contatto con quello scolastico.